LA ZONA ARCHEOLOGICA

Durante i primi lavori di ristrutturazione dei locali,
nell'anno 2001, in maniera casuale sono stati rinvenuti
molti reperti archeologici di notevole importanza.

La parte interessata si trova nella sala del Web&Wine
adiacente al wine bar.

Le operazioni di scavo sono state svolte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica della Toscana.

Dopo circa un anno e mezzo di scavi è stato possibile classificare tre differenti fasi di colonizzazione storica ed attribuire agli stessi periodi ben precisi.

Un attento lavoro ha permesso di sviluppare
il locale al di sopra di un pavimento in cristallo
interamente illuminato, permettendo così agli ospiti
di poter sempre vedere gli scavi sotto i loro piedi.

Si ha la sensazione di camminare sospesi nel vuoto.



1° fase V-IV secolo a.C.
Cinta Muraria Etrusca

Si tratta della seconda cinta muraria etrusca della Città.
Alta circa un metro e mezzo delimitava il lato destro della antica Via Porta all'Arco, che ancora oggi conduce alla famosa Porta Etrusca, l'unica rimasta intatta.
Si possono chiaramente vedere i caratteristici blocchi di pietra che la compongono.

Al termine di questa cinta muraria si può distinguere la strada originale dove il popolo Etrusco camminava 3000 anni fa.

2° fase III-II secolo a.C.
Pavimento Etrusco/Romano

E' la pavimentazione originale Etrusca, costituita da grandi pietre poste in orizzontale,
che occupa una superficie di circa 10mq.

In base al numeroso materiale ritrovato durante gli scavi è stato possibile stabilire che sia in Epoca Etrusca che in epoca Romana l'ambiente fosse utillizzato come fornace.

 

3° fase XI-XII secolo d.C.
Pithos, Granaio Medievale

Al centro del locale, esattamente davanti all'attuale banco del bar, è stato rinvenuto un granaio medievale.
Con una profondità di oltre sei metri, è interamente scavato nel tufo, un antico materiale molto utilizzato in Volterra.

Questo granaio aveva lo scopo di conservare i cereali, unica fonte di sopravvivenza, in caso di guerre o periodi di carestia.

 


I numerosi frammenti di maiolica arcaica e le monete in oro e in bronzo che sono state rinvenute durante gli scavi si trovano attualmente a Firenze presso la sede
della Soprintendenza Archeologica per la Toscana.

in attesa di essere catalogate, per poi fare ritorno
a Volterra nel Museo Etrusco Guarnacci.





Accoglienza

Fotografie

Wine BAr

Archeologia
 

 

 

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